17/01/2018

Newsletter N. 01/2018 del 17 Gennaio 2018

Corte di Cassazione - Emissioni in atmosfera non autorizzate illecite anche senza avvio attività

La Corte di Cassazione, nell'ordinanza n. 44275 del 26/09/2017, ha ricordato che l'esercizio di attività senza autorizzazione alle emissioni in atmosfera è reato permanente di pericolo che si concretizza anche se l'attività inquinante non ha avuto effettivamente inizio. Per la Cassazione, esercitare un'attività senza la prescritta autorizzazione alle emissioni integra il reato permanente di pericolo ex articolo 279, comma 1, del D.Lgs. 152/2006 per la cui sussistenza non è richiesto che l'attività inquinante abbia avuto effettivamente inizio, basta la sottrazione al controllo preventivo dell'Autorità, che è lo scopo dell'autorizzazione alle emissioni.

 

Corte di Cassazione - Molestie Olfattive configurabili come reato di getto pericoloso di cose

La Corte di Cassazione, con sentenza 44257/2017, dopo aver preso atto della mancanza di una norma statale che preveda valori soglia in mateia di odori, ricorda che il caso di "molestie olfattive", di un impianto munito di autorizzazione per le emissioni in atmosfera e ottemperante ai limiti imposti, si configura come reato di getto pericoloso di cose (articolo 674 C.P.) se si supera la "stretta tollerabilità".

 

MinAmbiente - Emissioni in atmosfera deroghe per combustibili sperimentali

Con il D.M. 26/09/2017 il MinAmbiente, ai sensi dell'art. 293, comma 3 del D.Lgs. 152/2006, ha definito le modalità con cui i gestori di impianti che producono emissioni in atmosfera possono presentare la domanda per poter utilizzare - a titolo di ricerca e sperimentazione - combustibili diversi da quelli ammessi ai sensi della disciplina sulle emissioni degli impianti in atmosfera (allegato X alla Parte V del D.Lgs. 152/2006). Negli impianti o stabilimenti autorizzati - A.I.A., A.U.A., autorizzazione alle emissioni in atmosfera - impiegare per ricerca e sperimentazioni combustibili diversi da quelli ammessi costituisce "modifica sostanziale" e quindi deve esser autorizzata. L'autorizzazione conterrà le prescrizioni da seguire per l'utilizzo di tali combustibili. Entro 30 giorni dalla fine di ciascun utilizzo, il gestore invia i dati ai Ministeri dell'ambiente e dell'istruzione, che - a seguito dell'analisi dei dati - potranno valutare di implementare ulteriori combustibili ammessi all'utilizzo negli impianti e indicati nell'allegato X, della Parte V, D.Lgs. 152/2006.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/10/10/17A06759/sg

 

Regione Lombardia - Misure più stringenti a tutela della qualità dell'aria

La Regione Lombardia ha disposto misure più stringenti -  a tutela della qualità dell'aria - sulle emissioni dei generatori di calore a biomassa legnosa e a pellet, a decorrere dal 01/10/2018. La D.G.R. 18/09/2017 n. X/7095 ha disposto il divieto di installare nuovi generatori di calore a biomassa legnosa che abbiano prestazioni di emissioni inferiori a quelle individuate dalla D.G.R. n. 5656 del 03/10/2016. La Regione ha dettato, inoltre, nuove disposizioni sul divieto di combustione dei residui vegetali che si applicano dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, a decorrere dal 1 ottobre 2017. Dal 01/10/2018, infine, scatta l'obbligo per i generatori di calore di potenza termica inferiore a 35 kW di usare solo pellet che rispetti le indicazioni dell'allegato X, parte II, sezione 4 alla parte V del D.Lgs. 152/2006.

http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/Tutela-ambientale/Qualita-dell-aria/misure-di-limitazione-per-qualita-aria/misure-di-limitazione-per-qualita-aria

 

Accordo di programma per miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano

Dal 01/10/2017 sono operative le misure di tutela della qualità dell'aria, uniche per tutte le Regioni del bacino padano - Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte - ai sensi dell' "Accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell'aria nel bacino Padano", firmato il 09/06/2017. I nuovi interventi a tutela della qualità dell'aria si aggiungono alle misure di tutela previste dai singoli Piani regionali di qualità dell'aria. Le misure aggiuntive scatteranno in tutta l'area padana al verificarsi di determinati fenomeni prolungati di superamento dei limiti di PM10.

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7138

 

Regione Piemonte - Nuove misure per qualità dell'aria nel Bacino Padano

La Regione Piemonte con la D.G.R. n. 42/5805 del 20/10/2017 ha individuato le prime misure che i Comuni devono porre in esercizio al perdurare dell'inquinameno in particolare da PM10, in attuazione dell'Accordo sulla qualità dell'aria nel bacino padano. Nell'allegato 3 alla delibera sono individuate le misure da porre in essere nelle more dell'approvazione del Piano Regionale per la Qualità dell'Aria, al fine di raggiungere i livelli imposti dalle norme UE e dal D.Lgs. 155/2010.

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/43/siste/00000010.htm

 

Regione Lombardia - Monitoraggio triennale del Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell'Aria (PRIA)

La Regione Lombardia - con D.G.R. n. X/7305 del 30/10/2017 - ha approvato la relazione di monitoraggio triennale del PRIA, propedeutica all'aggiornamento di Piano, contenente l’avanzamento dello stato di attuazione del misure, l'aggiornamento dello stato delle conoscenze in materia di qualità dell’aria, l'analisi dei risultati e degli impatti sulla riduzione delle emissioni e delle concentrazioni degli inquinanti e la valutazione degli effetti sulle altre componenti ambientali.

http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioAvviso/servizi-e-informazioni/cittadini/Tutela-ambientale/Qualita-dell-aria/monitoraggio-triennale-del-pria/monitoraggio-triennale-del-pria

 

Corte di Cassazione - Emissioni in atmosfera senza superamento dei limiti costituiscono reato

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 50632 del 07/11/2017, ha deciso che l'esercizio di un'attività senza autorizzazione alle emissioni in atmosfera configura il reato ex articolo 279, comma 1, D.Lgs. 152/2006 anche se non si sono superati i limiti di emissione. L'illecito in questione è da ascrivere a chiunque esercisce un impianto senza autorizzazione alle emissioni, indipendentemente dal fatto che l'evento lesivo si sia realizzato.

 

Regione Umbria - nuova autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera

La Regione Umbria ha adottato la determinazione dirigenziale 29/11/2017 n. 12724 sull'autorizzazione di carattere generale per le emissioni in atmosfera provenienti da stabilimenti con impianti ed attività in deroga ai sensi dell'articolo 272, comma 2 D.Lgs. 152/2006. La realizzazione di nuovi stabilimenti, la modifica di quelli esistenti o il rinnovo di autorizzazioni già acquisiste dovranno essere presentati con domanda di adesione all'autorizzazione in parola. La validità dell'autorizzazione generale in esame decorre dal 01/01/2018.

D.D. 29.11.2017 n. 12724 Regione Umbria

 

Emissioni in atmosfera da impianti medi di combustione - restyling D.lgs.152/2006

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 293 del 16/12/2017 - il D.lgs. 15/11/2017 n. 183, che è entrato in vigore il 19/12/2017. Il provvedimento in parola, nel recepire la direttiva 2015/2193/Ue sulle emissioni degli impianti medi combustione, aggiorna i contenuti della disciplina della Parte V del D.Lgs. 152/2006 sulle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, semplificando i procedimenti - viene estesa la possibilità di ricorrere alle autorizzazioni generali in luogo di quelle ordinarie, rivede i limiti di emissione degli impianti e aggiorna la disciplina sanzonatoria.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/12/16/17G00197/sg