17/01/2018

Newsletter N. 01/2018 del 17 Gennaio 2018

Regione Lombardia - Approvato il Programma di Tutela e Uso delle Acque - PTUA

La Regione Lombardia ha approvato con D.G.R. 31/07/20017 n. X/6990 il Programma di Tutela e Uso delle Acque ai sensi dell’art. 121 del D.Lgs. 152/2006 e dell’art. 45 della legge regionale 26/2003. Il PTUA 2016 contiene l'indicazione di priorità per la programmazione degli interventi di completamento e miglioramento delle infrastrutture fognarie e di depurazione e prevede l'aggiornamento della normativa tecnica regionale in materia di scarichi di acque reflue urbane e gestione delle acque meteoriche.

http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/istituzione/direzioni-generali/direzione-generale-ambiente-energia-e-sviluppo-sostenibile/piano-acque

 

Consiglio di Stato - Utilizzo dei fanghi in agricoltura è legittima

Il Consiglio di Stato - con Sentenza del 10/07/20147 n. 3365 - si è pronunciato contro il TAR Lombardia che aveva annullato la D.G.R. 1 luglio 2014 n. X/2031, che aveva dettato disposizioni più restrittive sull’utilizzo dei fanghi in agricoltura rispetto ai limiti della normativa nazionale fissati con D.Lgs. n. 99 del 27/01/1992. Il Consiglio di Stato ha evidenziato come le Regioni, in virtù dell’art. 6 del D.Lgs. 99/1992, possano emettere limiti più restrittivi per il raggiungimento di livelli di tutela dell'ambiente più elevati.

 

ISPRA - Criteri tecnici per l'analisi dello stato quantitativo e il monitoraggio dei corpi idrici sotterranei

L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - ISPRA -  ha pubblicato i "Criteri tecnici per l’analisi dello stato quantitativo e del monitoraggio dei corpi idrici sotterranei". Il documento è stato redatto in accordo con i principi base fissati dalla direttiva quadro sulle acque (2000/60/Ce) e della direttiva sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento (2016/118/CE), secondo cui lo stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei dipende sia dalla effettiva disponibilità di risorsa idrica sia dallo stato ecologico e chimico dei corpi idrici superficiali ed ecosistemi terrestri che dipendono dalle acque sotterranee.
Il manuale si divide in tre sezioni, rispettivamente dedicate alla classificazione dello stato quantitativo, al monitoraggio dei dati e alla raccolta di esempi e applicazioni pratiche. L’ultimo allegato, in particolare, è dedicato alla interazione tra le acque superficiali e sotterranee, al fine di considerare questi due sistemi come un’unica risorsa.

http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/manuali-e-linee-guida/criteri-tecnici-per-l2019analisi-dello-stato-quantitativo-e-il-monitoraggio-dei-corpi-idrici-sotterranei

 

ISPRA - Linee guida per la valutazione delle tendenze ascendenti e d'inversione degli inquinanti nelle acque sotterranee

L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale -ISPRA - ha pubblicato le Linee Guida per la valutazione delle tendenze ascendenti e d’inversione degli inquinanti nelle acque sotterranee, e si applicano ai corpi idrici sotterranei identificati dall’allegato 1 del D.Lgs. 30/2009 in ottemperanza all’allegato 1 del D.Lgs. 152/06 modificato dal D.M. 6/07/2016. Relativamente ai corpi sotterranei ritenuti “a rischio”, è proposto l’utilizzo del test non-parametrico di Mann-Kendall per lo studio delle tendenze ascendenti di una serie temporale, quindi attraverso il metodo di Sen è stimato il valore della tendenza (coefficiente angolare) utile a determinare la significatività ambientale di tale trend. Per la verifica dell’esistenza di un punto di inversione all’interno della serie temporale è proposto il test di Petit. Una volta adottata questa procedura alle singole stazioni di campionamento, sono indicati i criteri per attribuire lo status di tendenza significativa e duratura all’aumento, oppure lo status di inversione di tendenza, all’intero corpo idrico. Da ultimo, è proposta una procedura semplificata da adottare per i corpi idrici definiti non a rischio.

http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/manuali-e-linee-guida/linee-guida-per-la-valutazione-delle-tendenze-ascendenti-e-dinversione-degli-inquinanti-nelle-acque-sotterranee-dm-6-luglio-2016

 

Regione Veneto - integrato il Piano di Tutela delle Acque

Con la D.G.R. 05/09/2017 n. 1429 la Regione Veneto ha integrato il Piano di tutela delle acque (D.C.R. 107/1999) con la nuova classificazione dello stato ecologico e chimico delle acque marino-costiere riferita al quadriennio 2010-2013. Il provvedimento è emanato secondo i principi fissati dalla direttiva 2000/60/UE e dal D.Lgs. 152/2006, nonché dei criteri tecnici per il monitoraggio e la classificazione dei corpi idrici forniti del D.M. 260/2010.

D.G.R. 05.09.2017 n.1429 Regione Veneto

 

Legge europea modifica D.lgs. 152/2006

La Legge n. 167 del 20/11/2017 (Legge Europea 2017) ha modificato la Tabella 2 dell’allegato 5 alla Parte III del D.Lgs. 152/06, recante i limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane in aree sensibili. Per effetto della modifica, i limiti di emissione di inquinanti devono essere monitorati e rispettati non in relazione alla potenzialità dell'impianto, ma al carico inquinante generato dall'agglomerato urbano.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/sg

 

Regione Friuli Venezia Giulia - aggiornate linee guida monitoraggio acque e deflusso minimo vitale

La Regione Friuli Venezia GIulia ha approvato l’aggiornamento delle linee guida per l’organizzazione dei piani di monitoraggio dei corpi idrici e la determinazione sperimentale del deflusso minimo vitale degli stessi. Con decreto del direttore ambiente ed energia del 25/10/2017 n. 3217 la Regione ha dato attuazione a quanto stabilito dalla L.R. 11/2015 "Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque".

http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/ambiente-territorio/valutazione-ambientale-autorizzazioni-contributi/FOGLIA11/allegati/decreto_3217.pdf

 

Regione Lombardia - Nuovo Regolamento sul rispetto del principio dell'invarianza idraulica ed idrologica

La Regione Lombardia ha pubblicato il 27/11/2017 sul BURL - supplemento n. 48 - il Regolamento regionale n. 7 del 23/11/2017, recante criteri e metodi per il rispetto del principio dell'invarianza idraulica ed idrologica ai sensi dell'art. 58 bis della legge regionale n. 12 11/03/2005 (Legge per il Governo del Territorio).

http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?exp_coll=rr002017112300007&view=showdoc&iddoc=rr002017112300007&selnode=rr002017112300007

 

Regione Lombardia - Nuove norme per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche nel settore agricolo

La Regione Lombardia con Legge n. 34 del 12/12/2017 detta disposizioni volte a disciplinare l'utilizzo plurimo delle cave, esistenti e previste dai vigenti Piani Provinciali delle Cave, come bacini idrici per mitigare gli effetti delle crisi idriche nel settore agricolo. Le nuove norme aprono alla possibilità di utilizzare le numerose cave dismesse in Lombardia come bacini idrici per l'accumulo dell'acqua piovana.

http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?exp_coll=lr002017121200034&view=showdoc&iddoc=lr002017121200034&selnode=lr002017121200034