18/05/2016

Newsletter N. 03/2016 del 18 Maggio 2016

MUD 2016.

Si ricorda che il 30 aprile 2016 è il termine ultimo per la compilazione del MUD 2016. Sulla Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2015 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2015 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2016”, che conferma la validità del modello di dichiarazione previsto dal D.P.C.M 17 dicembre 2014, ed in vigore nel 2015. ISPRA ha reso disponibili online le istruzioni aggiuntive per la compilazione.

www.isprambiente.gov.it/files/software/mud/MUD_Istruzioniaggiuntive_10_rev5_2_.pdf

http://www.ecocerved.it/News#795-pubblicate-le-istruzioni-aggiuntive-al-mud-2016

 

Modifica disciplina terre e rocce da scavo.

Il Consiglio dei Ministri n. 100 del 15 Gennaio 2016 ha approvato il D.P.R. per la gestione semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo. Il provvedimento riassume in un unico testo tutte le disposizioni riguardanti la gestione e l'utilizzo delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti, il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate come rifiuti e la loro gestione nei siti oggetto di bonifica.

http://www.camera.it/leg17/682?atto=279&tipoAtto=Atto&leg=17&tab=1

 

Rifiuti e sottoprodotti. 

La Corte di Cassazione, con sentenza n.9941, ha ribadito quanto affermato in più occasioni in materia di sottoprodotti, e cioè che "presentando la disciplina relativa ai sottoprodotti carattere eccezionale e derogatorio rispetto alla disciplina ordinaria in materia di rifiuti, l'onere della prova circa la sussistenza dei presupposti e degli specifici adempimenti richiesti per la riconducibilità del materiale nel novero dei "sottoprodotti" deve essere assolto da colui che ne richiede l'applicazione". La mancanza di tale prova implica che il detentore ha intenzione di disfarsi di tali beni e pertanto questi siano da intendersi rifiuti.

 

Responsabilità in materia di gestione dei rifiuti.

La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 8652 del 3 marzo 2016, si è espressa circa le responsabilità di gestione dei rifiuti. "L'articolo 178 comma 3, del D.lgs. n. 152 del 2006, ha statuito il principio di "responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti". Pertanto, "le responsabilità per la sua corretta effettuazione, in relazione alle disposizioni nazionali e comunitarie, gravano su tutti i soggetti coinvolti nella produzione, distribuzione, utilizzo e consumo dei beni dai quali originano i rifiuti stessi, e le stesse si configurano anche a livello di semplice istigazione, determinazione, rafforzamento o facilitazione nella realizzazione degli illeciti". In particolare i giudici della Corte hanno evidenziato che "il reato di gestione illecita dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 256, comma 1 e 2 del D.Lgs 152/2006  e ss.mm.ii., è configurabile nei confronti di qualsiasi soggetto che abbandoni rifiuti nell'esercizio, anche di fatto, di una attività economica, indipendentemente dalla qualifica formale sua o dell’attività". Pertanto, nel caso in cui i dipendenti di un’azienda adottino un comportamento tale da rendersi colpevoli del reato di abbandono di rifiuti, anche il titolare della ditta risulta colpevole a titolo di concorso. Infatti, il reato di abbandono incontrollato di rifiuti è ascrivibile ai titolari di enti ed imprese ed ai responsabili di enti anche sotto il profilo della omessa vigilanza sull'operato dei dipendenti che hanno posto in essere la condotta di abbandono.

http://www.lexambiente.com/materie/rifiuti/155-cassazione-penale155/12045-rifiuti-responsabilit%C3%A0-in-tema-di-gestione.html

 

Messa in riserva rifiuti.

Il TAR Friuli Venezia Giulia, con sentenza n. 89 del 16 marzo 2016, ha chiarito in merito alle operazioni R12 e R13. In sostanza l'operazione R13 può  comprende anche la cernita, la selezione, la frantumazione e la riduzione volumetrica dei rifiuti.

http://www.lexambiente.com/materie/rifiuti/83-giurisprudenza-amministrativa-tar83/12104-rifiuti-messa-in-riserva-r13.html

 

Censimento impianti di recupero frazione organica dei rifiuti urbani.

È in vigore dal 20 aprile 2016 il D.P.C.M. 7 marzo 2016 avente ad oggetto “Misure per la realizzazione di un sistema adeguato e integrato di gestione della frazione organica dei rifiuti urbani, ricognizione dell'offerta esistente ed individuazione del fabbisogno residuo di impianti di recupero della frazione organica di rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata, articolato per regioni”. Il Decreto intende prevenire e ridurre il più possibile gli effetti negativi su ambiente e salute umana derivanti dalla gestione della frazione organica dei rifiuti urbani, e raggiungere gli obiettivi stabiliti dall'UE in tema di riciclaggio e di riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti biodegradabili (pari ad almeno il 65% dei rifiuti prodotti). A tale scopo il documento riporta le misure per gestire la domanda e l’offerta di impianti per il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani (RU).

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=CJhE-eVRf4mT29C5+hWXig__.ntc-as4-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-04-19&atto.codiceRedazionale=16A03003&elenco30giorni=false