16/11/2016

Newsletter N. 06/2016 del 16 Novembre 2016

Deposito incontrollato di fanghi di cava.

I fanghi di cava derivanti dalla lavorazione dei materiali inerti di cava ai sensi dell'art 185 del d.lgs 152/2006 sono esclusi dal regime dei rifiuti qualora rimangano all'interno del ciclo produttivo dell'estrazione e della pulitura. Sono sottoposti alla disciplina dei rifiuti qualora avvenga la loro successiva lavorazione tra cui anche lo smaltimento. La Corte di Cassazione ha con sentenza 18 ottobre 2016 n. 43944 condannato un cavatore per la gestione illecita dei rifiuti perché aveva depositato senza la dovuta autorizzazione i fanghi derivanti dalla lavorazione degli inerti di cava.

 

Inceneritori rifiuti urbani.

Il presidente del Consiglio con DPCM 10 agosto 2016, pubblicato sulla GU del 5 ottobre 2016 n. 233, ha individuato la capacità complessiva di trattamento degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e assimilabili in esercizio o autorizzati a livello nazionale, nonché individuazione del fabbisogno residuo da coprire mediante la realizzazione di impianti di incenerimento con recupero di rifiuti urbani e assimilati. Al nord non sono necessari nuovi impianti, di contro è necessario almeno un impianto in ciascuna delle seguenti regioni: Marche, Umbria, Lazio, Campania, Abruzzo, Sardegna. In Puglia si è previsto il potenziamento degli impianti esistenti. In Sicilia il Dpcm individua la necessità di almeno 2 o più impianti.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/10/05/16A07192/sg

 

Raggiungimento obiettivo del riciclo.

Il VI rapporto Banca dati Anci Conai su raccolta differenziata e riciclo ha evidenziato che ben nove Regioni italiane hanno raggiunto con 5 anni di anticipo l'obiettivo UE del 50% di riciclo. Le Regioni che nel 2015 hanno già superato la percentuale del 50% di materiali avviati a riciclo sono Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Sardegna e Valle D’Aosta; la Campania, la Toscana e l’Abruzzo sono invece prossime al raggiungimento dell’obiettivo. Lo studio evidenzia un lieve aumento (+0,78%) della produzione dei rifiuti urbani nel 2015, che si attesta a 512 kg per abitante, mentre la percentuale di raccolta differenziata (+3,32%) cresce più velocemente rispetto a quella di avvio al riciclo (+1,77%), una forbice dovuta in larga parte alla qualità dei materiali raccolti. L’intercettazione pro capite di raccolta differenziata segna un +7,90% con 253 kg per abitante, sia pur con grandi differenze fra Regione e Regione: si passa dai 357 kg della Liguria ai 54,81 kg della Sicilia.

http://www.ea.ancitel.it/it/newsview.wp?contentId=NEW3848

 

Centro di coordinamento RAEE.

Il ministero dell'ambiente con un comunicato pubblicato sulla Gu del 29 ottobre 2016 n. 254 ha approvato lo statuto del Centro di coordinamento RAEE. Il Centro è costituito con lo scopo di ottimizzare, uniformando le relative modalità e condizioni, la raccolta, il ritiro e la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale da parte dei sistemi collettivi per il conferimento agli impianti di trattamento.

http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/normativa/dim_275_12_10_2016.pdf

 

Regolamento per la verifica della qualifica di sottoprodotto.

È stato notificato alla Commissione europea il 30 giugno 2016 la Bozza di regolamento recante i criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti. La Bozza del decreto definisce le condizioni generali da soddisfare perché i residui siano sottoprodotti e non rifiuti, i requisiti concernenti la certezza dell'utilizzo, esclusione di trattamenti diversi dalla normale pratica industriale, requisiti di impiego e di qualità ambientale. L'adozione del regolamento notificato è ritenuta necessaria per rispondere all'esigenza delle imprese e degli operatori economici di disporre di alcuni criteri indicativi che rendano più agevole la dimostrazione della sussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa dell'Unione europea e nazionale per poter qualificare i propri residui di lavorazione come sottoprodotti e non come rifiuti.

http://ec.europa.eu/growth/tools-databases/tris/it/search/?trisaction=search.detail&year=2016&num=319