25/03/2016

Newsletter N. 02/2016 del 25 Marzo 2016

Bonifica siti e garanzie finzanziarie.

Il TAR Lombardia con sentenza 42/2016 ha respinto il ricorso contro un'ordinanza comunale, quest'ultima emanata in applicazione degli articoli 242 comma 7 e 248 commi 2 e 3 del D.lgs 152/2006. Il TAR chiarische che il calcolo delle garanzie finanziarie, da presentarsi per gli interventi di bonifica e di messa in sicurezza, deve essere determinato sulla base del costo complessivo dell'intervento di bonifica e che la detrazione delle spese già sostenute dalla società responsabile dell'inquinamento in vista della messa in sicurezza equivarrebbe a uno svincolo parziale della fideiussione prima che sia possibile verificare il completamento delle opere di bonifica e la verifica della loro conformità al progetto approvato. In tal modo si trasgredirebbe al principio secondo cui la cui la garanzia può essere svincolata dopo aver verificato positivamente l’adeguatezza degli interventi operati.

http://www.lexambiente.com/materie/ambiente-in-genere/92-giurisprudenza-amministrativa-tar92/11948-ambiente-in-genere-procedimento-di-bonifica-e-garanzie-finanziarie.html

 

Bonifica delle aree aree agricole.

Il 17 dicembre 2015 il Ministero dell'ambiente di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, della salute e delle politiche agricole alimentari e forestali ha adottato il decreto "Regolamento relativo agli interventi di bonifica, rispristino ambientale e di messa in sicurezza, d'emergenza, operativa e permanente, delle aree destinate alla produzione agricola e all'allevamento ai sensi dell'art 241 del dlgs 152/2006". Tale regolamento viene emananto in attuazione dell'articolo 241 del Dlgs 152/2006. In particolare il regolamento disciplina: (art 1 commi da A) a E)) il campionamento e la caratterizzazione dei suoli agricoli secondo le modalità e i criteri riportati nell'allegato 1 del regolamento, i valori di concentrazione soglia di contaminazione (Csc) per i suoli destinati alla produzione agricola e all'allevamento definiti nell'allegato 2 al regolamento, la valutazione del rischio derivante dalle concentrazioni di inquinanti presenti nella porzione di suolo destinata alla produzione agricola e all'allevamento secondo le modalità e i termini generali stabiliti nell'allegato 3 al regolamento, la messa in sicurezza e bonifica delle aree destinate alla produzione agricola e all'allevamento secondo i criteri e le modalità previsti all'allegato 4, le modalità e i tempi delle procedure amministrative.  Gli interventi di bonifica e rispristino ambientale di aree caratterizzate da inquinamento diffuso sono invece disciplinati dalle Regioni con i piani ai sensi dell'art. 239 del Dlgs 152/2006. Le disposizioni contenute nel regolamento si applicano alle seguenti aree destinate alla produzione agricola e all'allevamento: 1) aree all'interno dei siti potenzialmente contaminati o contaminati inseriti nel censimento e nell'anagrafe regionale dei siti oggetto di bonifica, 2) aree circostanti siti di interramento o abbandono di rifiuti ovvero impianti di smaltimento dei rifiuti per i quali le relazioni annuali dei gestori, trasmesse alla regione, abbiano rilevato anomalie gestionali e/o malfunzionamento dei presidi ambientali, 3) aree ricadenti all'interno dei SIN, 4) aree oggetto di eventi che possono aver cagionato potenziale contaminazione del suolo. 

http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_051727_132%20CU%20%28P.%2021%20ODG%29.pdf