29/12/2011

Quando l'etica crea valore

Intervista a Gianluca Moro, fondatore e presidente di Montana S.p.A., pubblicata sul numero 248 di Milano Finanza, in

edicola dal 17 al 23 dicembre 2011.

 

Il settore ambientale rappresenta uno dei pochi mercati in salute in questo

difficile periodo di crisi. Il mercato delle grandi e piccole opere ambientali,

di grande rilevanza in questi anni, vive un momento di crescita proprio per

via della sua urgente attualità.

Ma quali sono i player più competitivi e affidabili di questo mercato? Accan-

to alle grandi multinazionali e ai molti esordienti attratti principalmente dal-

le prospettive del mercato energetico, si trovano alcuni precursori, aziende 

che hanno iniziato questo percorso prima che l’attenzione globale si focaliz-

zasse sul tema. Una di queste è Montana S.p.A., una società di ingegneria

e consulenza per l’ambiente nata a Milano nel 1991.

 

Forte di un background pluriennale nel settore dei rifiuti e delle bonifiche,

nei primi anni 2000 Montana si è concentrata anche sugli aspetti legati alla

produzione e all’uso razionale dell’energia, occupandosi delle principali fonti

rinnovabili. Una realtà di successo che Gianluca Moro, socio fondatore e pre-

sidente, ci racconta.

 

Cos’è esattamente Montana?

Montana è il punto di incontro tra un ambito tecnico-ingegneristico e un am-

bito commerciale per progetti legati all’ambiente. Una società che offre com-

petenze ed esperienza maturate in 20 anni di attività. Alla base, c’è una

grande passione, il motore che ci ha permesso di raggiungere alti traguardi.

Oggi Montana, trasformatasi in una S.p.A., offre servizi di ingegneria e 

Gianluca Moro, presidente Montana S.p.A.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

consulenza integrata per l’energia da fonti rinnovabili e per l’ambiente, con un focus sul trattamento dei rifiuti e le bonifiche.

Operiamo in Italia e all’estero, con cinque sedi strategicamente dislocate sul territorio nazionale, a Milano, Sondrio, Palermo,

Cagliari e Ostuni.

 

Qual è la filosofia alla base del vostro operato?
Il concetto basilare è l’etica: abbiamo sempre dato all’aspetto etico il giusto peso, ponendolo come fattore di valutazione fondamentale per sviluppare un progetto, indipendentemente dall’importanza del cliente o del progetto stesso. Un altro parametro per meglio comprendere la professionalità con cui operiamo è l’assenza di alcun contenzioso con i clienti per i quali abbiamo scelto di lavorare in questi 20 anni di attività.

 

Cosa offrite nel settore energetico?
Servizi di ingegneria e consulenza per la realizzazione di impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili. In questo settore copriamo tutti gli aspetti, da quelli progettuali a quelli autorizzativi, fino a quelli realizzativi.

Forniamo anche consulenze per i clienti investitori, per i quali identifichiamo proposte di investimento concrete e affidabili, in un settore in cui la straordinaria offerta di progetti sul mercato porta a una grande varietà di opportunità da valutare con competenze solide, tempestività ed efficienza. Garanzie che una struttura solida come la nostra può dare.

A queste attività affianchiamo competenze avanzate per promuovere lo sviluppo di mobilità sostenibile, reti elettriche intelligenti e soluzioni per l’efficientamento energetico dei sistemi produttivi, settori che riteniamo fondamentali per rendere veramente razionale l’uso dell’energia.

 

E quali attività svolgete invece nel settore ambientale?
Ci occupiamo prevalentemente di rifiuti e bonifiche. Per quanto riguarda i rifiuti, il nostro intervento va dalla redazione di piani per la raccolta differenziata del rifiuto urbano, al suo trattamento in impianti di selezione e bioreattori per il recupero della materia riciclabile, fino al suo smaltimento in discariche.

Abbiamo progettato e contribuito alla realizzazione di alcuni tra gli impianti per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti più importanti della Lombardia e d’Italia.

 

Come avete raggiunto gli obiettivi più alti?
Siamo da sempre attenti alle dinamiche del mercato internazio- nale, e riteniamo ricerca e sviluppo fondamentali in questi settori. Uno dei risultati a cui ci ha condotto questa strada è riassunto nel progetto BEST, su cui stiamo lavorando attualmente, una tecnologia in grado di portare significativi benefici ambientali, economici e gestionali nel trattamento dei rifiuti solidi urbani.

 

Quali sono i vostri progetti significativi, di ieri e di oggi?

Tra i principali lavori realizzati da Montana citerei il progetto di bonifica di un’area della raffineria di Roma, di cui stiamo curando anche l’esecuzione dei lavori. Poi, la bonifica dell’area mineraria di Baccu Locci, in Sardegna, e le valutazioni ambientali che stiamo realizzando nella provincia di Milano, per l’area Expo 2015 e per il progetto di bonifica dell’ex area Falck.

Ma accanto a queste grandi commesse ci siamo sempre impegnati in azioni parallele, simboliche ma di grande impatto mediatico, che abbiamo ideato, promosso e portato a termine in questi 20 anni, come le iniziative di bonifica sul K2, nel 2004, e sull’Everest, nel 2000.


Chi sono i principali clienti di Montana?
Il panorama di chi usufruisce dei nostri servizi di progettazione e consulenza è vasto: si va dagli operatori del settore rifiuti alle municipalizzate e multiservizi, dalle società del settore energetico alle società manifatturiere, dall’industria dell’acciaio a quella petrolifera. E ancora industrie chimiche e farmaceutiche, studi legali, istituti di credito, fondi di investimento, operatori immobiliari, imprese di costruzioni e amministratori di enti pubblici. Gli oltre 300 nostri clienti per i quali abbiamo sviluppato più di 1400 progetti in questi primi 20 anni di storia sono il nostro patrimonio più prezioso.


E per i prossimi anni quali sono le linee guida?
Siamo orientati a una fase di rafforzamento, in cerca di partner strategici nel panorama internazionale. Confermiamo e incrementiamo l’impegno in ricerca e sviluppo, convinti che la soluzione alla necessità di un sistema economico e industriale sostenibile sia da cercare nel progresso tecnologico e culturale.

Ma il principale canone con cui, noi stessi in primis, giudichiamo il valore del nostro operato rimane l’etica.