Con Sentenza n. 28094 del 31/10/2019 la Corte di Cassazione a Sezioni Unite stabilisce che qualsiasi intervento da parte dell’uomo che possa potenzialmente alterare uno stato ecologico delle acque definito “elevato”, secondo la definizione della direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE, deve compiersi in osservanza al “principio di precauzione” che prescrive, nell’eventualità di incertezza scientifica sul possibile peggioramento dello stato ecologico, di adoperare il comportamento più prudente. Nel caso specifico, la Suprema Corte ha annullato la concessione alla costruzione di una centrale idroelettrica in un tratto di fiume, già individuato come “sito di riferimento” per il monitoraggio delle conseguenze dell’attività antropica ai sensi dell’art. 118 del D.lgs. 152/06, e caratterizzato da un elevato stato ecologico delle acque.

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