La Corte di Cassazione nella Sentenza n. 16042 del 12/04/2019 ha confermato la condanna al gestore di un impianto di produzione di energia elettrica tramite l’utilizzo di biogas prodotto dalla fermentazione dei rifiuti solidi urbani ubicati in una discarica sita in un comune Siciliano. L’attività violava i limiti di emissione stabiliti dall’Allegato I alla Parte Quinta del D.Lgs. 152/2006.

Per la Magistratura il “reato contestato ha natura di reato istantaneo, potendosi tuttavia configurare anche quale reato a consumazione prolungata o condotta frazionata, caratterizzato dalla ripetizione di singole condotte lesive dell’interesse protetto dalla norma che determinano il superamento dei limiti soglia nel tempo, sebbene con soluzione di continuità, così differenziandosi dal reato necessariamente o eventualmente permanente, rispetto al quale la fattispecie tipica esige o ammette una protrazione nel tempo senza soluzione di continuità della condotta dannosa”.

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