Con Sentenza n. 6071 del 03/09/2019 il Consiglio di Stato definisce che la modifica di un impianto che comporti un incremento delle emissioni in atmosfera, rispetto al corrente assetto produttivo, è da considerarsi “sostanziale” ai sensi del D.Lgs. 152/2006, e deve essere autorizzata. L’assenza del superamento del limite massimo di emissioni già autorizzato è quindi irrilevante.

Il suddetto provvedimento giurisdizionale ha respinto il ricorso presentato contro la sentenza con la quale il T.A.R. dell’Emilia-Romagna ha qualificato il prospettato collegamento ad un punto di emissione di quattro linee di produzione funzionanti in contemporanea, e non come prima alternatamente, come modifica “sostanziale” necessitante di AUA (Autorizzazione Unica Ambientale). Infine l’ubicazione urbana dello stabilimento, la tipologia produttiva e le segnalazioni da parte dei residenti della zona di emanazioni moleste, hanno reso verosimile anche la valutazione sul carattere potenzialmente “negativo e significativo per l’ambiente” delle emissioni, dalla norma ugualmente richiesto.

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