Il nuovo Regolamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 74 del 29/05/2019, in vigore dal 21/08/2019, oltre ad inserire la farina di vinaccioli disoleata (ottenuta dai semi di uva) tra le biomasse utilizzabili come combustibili ai sensi delle norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera (Parte V del D.Lgs. 152/2006), stabilisce le condizioni di utilizzo funzionali a qualificare la farina di vinaccioli come materiale combustibile sia in impianti di combustione ad uso produttivo sia in impianti termici civili. Pertanto si devono rispettare i valori limite del prodotto utilizzato (umidità, n-esano, ceneri, solventi organici clorurati e potere calorifico inferiore sul secco e sul tal quale).

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