Con Sentenza n. 9736 dell’11/03/2020 la Corte di Cassazione rigetta il ricorso presentato da un imputato Campano che attraverso una successione di azioni lesive, ai danni di un fondale marino, ha determinato un significativo deterioramento dell’ecosistema marino.

Secondo i Giudici per l’integrazione del reato ai sensi dell’art. 452-BIS del Codice Penale non è necessario che il danno sia irreversibile. Inoltre le condotte lesive realizzate a seguito del deterioramento iniziale non sono fatti non punibili, ma singoli atti racchiusi in un’unica azione lesiva che danno vita ad inquinamento ambientale ai sensi del suddetto art. 452.

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