Con Sentenza n. 5410 del 11/02/2020 la Corte di Cassazione respinge il ricorso presentato da un costruttore, confermandone la condanna per gestione illecita di rifiuti ai sensi dell’art. 256 comma 1 e 2 del D.Lgs. 152/2006 in concorso con il trasportatore.

Nello specifico, l’amministratore di un’impresa toscana era stato condannato per lo sversamento e l’abbandono di detriti derivanti dall’attività edilizia svolta dall’impresa in un canale adiacente al cantiere dell’impresa. Il costruttore, consapevole dello sversamento di rifiuti da parte del trasportatore, concorre al reato di gestione illecita di rifiuti, anche se non ha materialmente eseguito il fatto.

Per i Supremi Giudici, ciò che rileva ai fini dell’applicabilità del reato di gestione illecita di rifiuti è l’esposizione a pericolo e la compromissione dell’ambiente conseguente allo sversamento dei rifiuti. Non rilevano invece né l’occasionalità della condotta né il quantitativo dei rifiuti abbandonati.

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