Con Sentenza n. 124 del 04/02/2020, il TAR del Veneto ha respinto il ricorso presentato da un consorzio nei confronti di due provvedimenti emanati dalla Regione Veneto con cui quest’ultima ha preteso, in sede di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) di un impianto di recupero rifiuti, l’esecuzione di test di cessione sui rifiuti in ingresso all’impianto e sull’aggregato in uscita dall’attività di recupero, allo scopo di definire la cessazione della qualifica di rifiuto.

Con tali provvedimenti la Regione ha modificato l’antecedente disposizione dell’AIA, con la quale il suddetto aggregato poteva essere commercializzato senza che fosse stata controllata la sua idoneità a cedere sostanze pericolose per l’ambiente, tutto ciò in contrasto con l’art. 184-ter del D.Lgs. 152/2006. Quest’ultimo, infatti, chiarisce che l’assenza di effetti negativi per salute e l’ambiente deve essere accertata prima della commercializzazione del citato aggregato.

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