La distribuzione di reflui da allevamento per la concimazione dei terreni, comunemente nota come fertirrigazione, effettuata su terreni senza colture, costituisce reato di gestione illecita di rifiuti.

È quanto espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza del 07/10/2021, n. 36355, che ha annullato una precedente sentenza di un Tribunale pugliese.
Secondo la Cassazione, nel caso di specie sono mancati i presupposti della fertirrigazione, che sottrae le deiezioni animali alla disciplina sui rifiuti. Tale pratica, infatti, non può essere effettuata in assenza di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento e non può prescindere dai corretti requisiti di quantità, qualità e modalità di spandimento degli effluenti in relazione al tipo e fabbisogno delle colture.