Con Sentenza della Corte di Cassazione n. 36692 del 30/08/2019, i Giudici hanno stabilito inammissibile il ricorso presentato da un privato condannato dalla Corte di Appello di Palermo per trasporto non autorizzato di rifiuti pericolosi, il quale in giudizio si è appellato all’assenza della qualità di rifiuto del carico trasportato in ragione di un “asserito quanto di per sé insufficiente” mercato dei materiali in questione. La Suprema Corte puntualizza che un rifiuto, pur avendo “mercato”, se non viene sottoposto ad alcuna operazione di recupero da parte di un soggetto autorizzato rimane disciplinato dalla Parte IV del D.Lgs. 152/2006 in materia di gestione dei rifiuti. I Giudici evidenziano che con l’entrata in vigore dell’art. 184-ter del D.Lgs. 152/2006 introdotto dal D.Lgs. 205/2010, è rimasta ferma la necessità che il rifiuto, per essere sottratto alla Parte IV del D.Lgs. 152/2006, debba essere sottoposto ad una operazione di “recupero”, che può essere effettuata solo da un soggetto autorizzato.

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