Con Sentenza della Corte di Cassazione n. 36701 del 30/08/2019 viene confermata la condanna, secondo gli artt. 256 e 192 del D.Lgs. 152/2006, del titolare di una impresa toscana per avere introdotto da una autocisterna rifiuti liquidi in un corso d’acqua pubblico. La suddetta impresa contestava le modalità di campionamento del contenuto della autocisterna, da cui risultava la presenza di idrocarburi, non effettuato secondo la metodologia normale del campionamento medio nell’arco delle tre ore. I Giudici hanno rammentato che l’Organo di controllo, in considerazione del tipo di scarico, delle caratteristiche del ciclo produttivo e del tipo di accertamento, può effettuare un campionamento diverso, anche istantaneo, qualora ciò sia giustificato da particolari esigenze. Nello specifico caso di uno scarico da un’autobotte il campionamento istantaneo era il mezzo necessario e ineludibile per verificare istantaneamente la legittimità dello scarico.

Scarica la Sentenza della Corte di Cassazione n. 36701 del 30/08/2019