Con l’Ordinanza n. 26025 del 15/10/2019 della Corte di Cassazione, i Giudici stabiliscono che gli indumenti indossati dai dipendenti di imprese di gestione rifiuti sono da considerarsi dei DPI (Dispositivi di protezione individuale). Tra i DPI rientrano infatti qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio ai sensi dell’ex art. 40 del D.Lgs. 626/1994, oggi riportato nell’art. 74 del D.Lgs. 81/2008. La suprema Corte ha anche messo in luce l’obbligo che spetta al datore di lavoro di garantire l’idoneità degli indumenti messi a disposizione dei lavoratori, che deve sussistere sia al momento della consegna degli stessi dispositivi, sia nel corso dell’intero periodo di esecuzione dell’attività lavorativa. Anche il lavaggio degli indumenti, al fine di mantenerli in stato di efficienza, è a carico del datore di lavoro. Nel caso di specie, la Suprema Corte ha rielaborato la conclusione dei Giudici inferiori che avevano lasciato fuori gli indumenti da lavoro, forniti dall’impresa di gestione di rifiuti ai suoi dipendenti per la raccolta di rifiuti urbani, per violazione dell’art. 40, comma 1 del D.Lgs. 626/1994.

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