Con Sentenza n. 43656 del 28/10/2019, la Corte di Cassazione conferma la condanna ai danni di un preposto per l’omicidio colposo di un lavoratore conseguentemente alla violazione della normativa antinfortunistica. Il preposto non ha adempiuto agli obblighi a lui imposti, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 81/2008, e sanzionati dall’art. 56 dello stesso D.Lgs., sull’applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro. I Supremi Giudici inoltre hanno annullato la sanzione amministrativa a carico dell’impresa per il reato di omicidio dovuto alla violazione delle norme antinfortunistiche, in quanto i Giudici di merito avevano omesso di verificare l’esistenza di un “modello organizzativo 231”, la sua corrispondenza alla normativa e la sua valutazione. Tutti questi elementi, se presenti, avrebbero esonerato l’Ente da responsabilità. Pertanto viene annullata la responsabilità amministrativa dell’ente, con rinvio per nuovo giudizio sul punto ad altra Sezione della Corte di appello.

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