Con Sentenza n. 32507 del 22/07/2019, la Corte di Cassazione ritiene l’imputata campana non colpevole per l’infortunio all’operatore ecologico che per sua iniziativa, aggrappandosi sul retro dell’automezzo privo di pedana, scivolava cadendo a terra procurandosi lesioni mortali. I supremi Giudici hanno escluso la responsabilità per colpa (N.d.R.: articolo 42, codice penale) del datore di lavoro evidenziando come l’evento si sarebbe verificato ugualmente, indipendentemente dalla casualità di omissione del datore di lavoro di un’adeguata formazione dei dipendenti (ai sensi dell’attuale normativa ex articolo 18, D.Lgs. 81/2008, “Obblighi del datore di lavoro”), e l’evento che ha causato la morte dell’operatore ecologico, dovuta al comportamento consapevolmente rischioso dello stesso.

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