La Commissione europea, con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1116 del 26 maggio 2026, ha approvato l’elenco dei prodotti, dei componenti e dei flussi di rifiuti considerati dotati di un pertinente potenziale di recupero delle materie prime critiche.
Il provvedimento dà attuazione al Regolamento (UE) 2024/1252, che istituisce un quadro volto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche e strategiche per l’Unione europea. L’elenco individuato dalla Commissione costituisce un riferimento per l’adozione delle misure nazionali volte a promuovere il recupero di tali materie prime, ferma restando la possibilità per gli Stati membri di considerare ulteriori prodotti, componenti e flussi di rifiuti nell’ambito delle proprie politiche di circolarità.
Tra i prodotti e i flussi riportati nell’allegato al regolamento figurano, tra gli altri, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche, componenti contenenti magneti permanenti, dischi rigidi, compressori, celle e telai fotovoltaici, turbine eoliche e relative infrastrutture, inclusi generatori, trasformatori e cavi.
L’elenco comprende inoltre veicoli a motore e relativi componenti, pompe e catalizzatori industriali, nonché specifici flussi di rifiuti quali digestato e compost, fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue urbane e ceneri ottenute dall’incenerimento di rifiuti solidi urbani o industriali.
Il regolamento si inserisce nel più ampio percorso europeo volto a rafforzare l’economia circolare, ridurre la dipendenza dell’Unione dall’approvvigionamento esterno di materie prime critiche e valorizzare il recupero di risorse strategiche da prodotti, componenti e rifiuti già presenti sul mercato europeo.