La legge regionale Lombardia 3 giugno 2026, n. 11 introduce nuove disposizioni in materia di data center, disciplinando la realizzazione, l’ampliamento e il monitoraggio dei “centri di dati” con l’obiettivo di orientarne lo sviluppo verso criteri di maggiore sostenibilità ambientale, energetica e territoriale.
Il provvedimento persegue tale finalità attraverso la definizione di specifiche priorità insediative, favorendo la localizzazione dei data center negli ambiti individuati dai Comuni come aree da avviare a rigenerazione urbana e territoriale, nonché in aree dismesse, contaminate o potenzialmente contaminate. In questo modo, la Regione intende promuovere un modello di sviluppo infrastrutturale capace di coniugare innovazione digitale e riqualificazione del territorio.
Vengono inoltre individuate le priorità energetico-ambientali, tra cui il ricorso a fonti di energia a impatto carbonico neutrale, il riutilizzo dell’energia termica prodotta dai sistemi di raffreddamento e l’adozione di soluzioni tecnologiche volte a ridurre il prelievo di risorse idriche destinate all’uso potabile o irriguo.
L’applicazione di tali priorità consentirà ai proponenti di accedere a misure premiali, cumulabili tra loro, tra cui la riduzione dei termini dei procedimenti di valutazione di compatibilità, l’adozione di protocolli di semplificazione, la priorità nell’assegnazione di risorse finanziarie, nonché la riduzione di contributi e delle superfici da destinare a parcheggi pertinenziali.
Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale dovrà approvare, tramite deliberazione, i criteri, i parametri e le soglie applicabili ai processi di valutazione dei progetti, così da rendere operativi i principi introdotti dalla normativa.
La legge istituisce, infine, una cabina di regia permanente con funzioni di monitoraggio e indirizzo in materia di centri dati. Tale organismo sarà chiamato ad analizzare l’evoluzione tecnologica del settore, valutare l’efficacia delle politiche regionali e monitorare gli impatti cumulativi degli insediamenti, con particolare riferimento al consumo energetico, ai prelievi idrici, al consumo di suolo e alla qualità ambientale.