Con la Legge Regionale 8 luglio 2025, n. 9 il Piemonte interviene a tutto campo sulla normativa ambientale.
Il capitolo più urgente riguarda le acque contaminate da PFAS: i valori limite fissati dall’allegato A alla L.R. 25/2021 entreranno in vigore con un anticipo di cinque mesi, il 25 luglio 2025, in modo da rendere immediatamente cogenti i nuovi standard per captazioni, scarichi e acque potabili.
Sul fronte dell’inquinamento luminoso (L.R. 31/2000), la legge estende il raggio d’azione a qualsiasi irradiazione che penetri nelle abitazioni arrecando disturbo. Il divieto viene ampliato al cosiddetto «inquinamento ottico»: è vietato che un corpo illuminante colpisca direttamente aree o soggetti non destinati a ricevere luce; l’infrazione comporta sanzioni fra 500 e 5.000 euro. Le emissioni luminose interne alle abitazioni dovranno inoltre rispettare i requisiti fissati dalle norme tecniche di settore.
Per la qualità dell’aria (L.R. 43/2000) viene semplificato il meccanismo di revisione del Piano regionale: quando gli adeguamenti sono imposti da nuove direttive UE o norme statali, l’atto potrà essere adottato dalla Giunta regionale senza passare dall’esame dell’Assemblea.
La legge assegna infine nuovi compiti agli Enti locali: ai Comuni spetterà il parere sugli interventi edilizi eseguiti senza o in difformità dall’autorizzazione paesaggistica, mentre la Giunta regionale dovrà definire criteri e procedure per le garanzie finanziarie che assicurano il corretto svolgimento delle operazioni di recupero rifiuti (art. 208 D.Lgs 152/2006).