L’UNEP (United Nations Environment Programme) ha pubblicato il report Limiting Overshoot, significativamente sottotitolato Navigating exceedance of 1.5°C and pathways towards return. Il superamento della soglia di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, fissata dall’Accordo di Parigi del 2015, è ormai uno scenario sempre più concreto. Il messaggio del rapporto è però chiaro: “overshoot changes everything, but not the goal”.
Una parte significativa del report analizza gli effetti di un clima più caldo sugli ecosistemi e sulle società, ma altrettanta attenzione è dedicata alla possibilità di invertire, nel lungo periodo, il riscaldamento globale: “reversing global warming is theoretically possible”. Alcuni impatti saranno irreversibili, come la perdita di permafrost, mentre altri potranno essere progressivamente ridotti con il ritorno a temperature più basse. L’UNEP sottolinea, tuttavia, che alcuni effetti continueranno a manifestarsi anche dopo una stabilizzazione o una riduzione delle temperature, a causa di processi climatici molto lenti, come l’innalzamento del livello del mare.
Il rapporto individua tre fasi di intervento: una risposta immediata, volta a proteggere le popolazioni più vulnerabili e a ridurre le emissioni climalteranti; una fase di contenimento, finalizzata a rafforzare la resilienza in un contesto di rischi crescenti; e una fase di lungo periodo, orientata a mantenere l’obiettivo di emissioni nette negative e a colmare i gap di adattamento. Mitigazione e adattamento devono quindi procedere in parallelo.
Sul fronte della mitigazione, il maggiore potenziale di riduzione delle emissioni entro il 2035 è associato al settore energetico (14,7 GtCO₂e), seguito da agricoltura (12,8 GtCO₂e) e industria (6,6 GtCO₂e).
Infine, il rapporto evidenzia come gli impatti del cambiamento climatico siano fortemente diseguali, andando a ricalcare e spesso ad amplificare le disuguaglianze socio economiche esistenti. Per questo, l’UNEP propone strategie specifiche per i diversi settori, individuando priorità di intervento e approcci interdipendenti in grado di massimizzare i benefici delle azioni climatiche.