La Regione Lombardia ha aggiornato le linee guida per la prevenzione e la riduzione dell’esposizione al gas radon negli ambienti chiusi, rivolte a soggetti pubblici e privati e applicabili ad abitazioni, luoghi di lavoro e scuole.
Le nuove indicazioni sono allegate alla deliberazione della Giunta regionale 9 dicembre 2025, n. XII/5469 e sostituiscono integralmente la guida del 2011, recependo l’evoluzione del quadro normativo, delle evidenze scientifiche ed epidemiologiche e delle tecniche di mitigazione oggi disponibili.
Il documento descrive le modalità di misurazione del radon, i meccanismi di ingresso e accumulo negli edifici in funzione delle caratteristiche costruttive e dei materiali, e illustra le principali soluzioni di prevenzione e risanamento, sia per edifici esistenti sia in fase di progettazione.
L’aggiornamento tiene conto del quadro europeo definito dalla direttiva 2013/59/Euratom, della disciplina nazionale di attuazione contenuta nel decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, nonché del Piano nazionale d’azione per il radon 2023-2032, adottato con DPCM 11 gennaio 2024. Il radon, gas nobile radioattivo naturale, è una delle principali cause di esposizione radiologica della popolazione e può accumularsi negli spazi confinati provenendo dal suolo e dai materiali da costruzione.