Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 415 del 21 gennaio 2025, ha stabilito che gli scarti inorganici non sono necessariamente esclusi dal processo di compostaggio. In particolare, la sentenza evidenzia che alcune tipologie di rifiuti inorganici, come le ceneri di combustione di sanse esauste e di scarti vegetali, sono ammesse nel compostaggio dal D.M. 05/02/98.
Pertanto, un eventuale divieto da parte della pubblica amministrazione sull’uso di rifiuti inorganici o di rifiuti misti organici-inorganici, come le terre di filtrazione, deve essere adeguatamente motivato, basandosi su approfondite valutazioni tecniche e ambientali. La decisione sottolinea l’importanza di una valutazione caso per caso, evitando esclusioni aprioristiche e garantendo che le determinazioni amministrative siano supportate da analisi dettagliate.